I dodici
cibi più a rischio di pesticidi
By: Jennifer Newell
Published: Domenica, 7 Dicembre 2008
La parola chiave è prudenza. Non importa quanto vi possa
sembrare 'sano e naturale' prendere una pesca dal cesto della frutta
nel vostro supermercato e ottenere subito la vostra razione di frutta,
è tutto inutile se la vostra pesca non proviene da agricoltura
biologica. I pesticidi sono usati ancora oggi da quasi tutte le
aziende produttrici per quasi tutti i frutti, e mangiare qualcosa
che viene scaffale del supermercato non è mai raccomandabile.
La lista di alimenti qui sotto, questi con altri 33, è venuta
fuori dopo migliaia di test condotti dall'U.S. Department of Agriculture
and the Food and Drug Administration, e i risultati inquadrano i
prodotti più inquinati e quelli più puri in relazione
alla quantità di pesticidi che contengono. L'Environmental
Working Group, che ha organizzato i dati e composto un breve sunto
semplificato dal rapporto, si augura che la diffusione di queste
informazioni riesca a sensibilizzare la popolazione e a metterla
in guardia sui problemi legati all'uso dei pesticidi inquinanti.
E' importante sottolineare che la classifica dei prodotti nella
lista, che mette in cima quelli che contengono più pesticidi,
contiene un messaggio chiaro: lavate bene frutta e verdura prima
di consumarli. Ma c'è un altro messaggio: iniziate a pensare
di comprare cibi biologici che non usano pesticidi per la crescita.
Certo, ci sono dei cibi che non hanno fatto rilevare grandi quantità
di pesticidi nei test. Le meno inquinate sono le cipolle, e nella
lista troviamo dopo gli avocadi, il granturco, gli ananas, i mango,
i piselli, gli asparagi, le banane, i cavoli, i broccoli e le melanzane.
Anche se risultano puri' è sempre consigliabile pulire
bene anche questi alimenti prima di consumarli, dato che sono comunque
maneggiati da varie persone dai contadini ai trasportatori fino
al personale del supermercato.
Nella sua analisi la Environmental Working Group include molti tipi
di cibi comuni. Se si è detto già di pulire bene i
cibi, è importante aggiungere di farlo sotto dell'acqua corrente
che può essere fredda o tiepida, ma mai calda. Non usate
mai, mi raccomando, sapone, anche se antibatterico, per lavare perché
rischia di restare sui cibi.
Le verdure con buccia dura, come le carote, le mele, e i cocomeri
devono essere strofinate con una spazzola, e in particolare le mele
e i cetrioli devono essere pelati perché la buccia porosa
tende a conservare molti batteri. Inoltre, nelle verdure verdi come
la lattuga e gli spinaci vanno tolte attentamente le foglie che
raccolgono la maggior parte dei pesticidi impiegati.
Altre avvertenze importanze sono quella di lavare bene le mani,
con sapone in acqua tiepida, prima e dopo aver maneggiato i prodotti
e quella di raffreddare con acqua il cibo pelato o tagliato ogni
due ore prima del consumo.
Il team di ricerca riconosce però che comprare prodotti biologici
può essere costoso per il consumatore che, fra l'altro, non
li trova facilmente nei supermarket. Ci sono però dei cibi
che più importante di altri acquistare biologici e questi
sono: le mele, i cantalupi, i cetrioli, l'uva, i fagioli verdi,
gli spinaci, le fragole e le zucche.
Sempre di più però i supermarket si stanno attrezzando
con una buona scelta di prodotti biologici che spesso non costano
molto di più dei prodotti industriali. Non scoraggiatevi
se nel vostro supermarket non ne vedete e chiedete agli impiegati
l'origine del prodotto che state per acquistare.
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