Come e perché
si comincia a fumare?
A volte si comincia per gioco, altre per curiosità.
In molti casi sinizia perché un nostro amico o familiare
fuma. Qualunque sia il modo, quando si comincia a fumare non si ha
la reale percezione di quel che si sta facendo e del pasticcio in
cui ci si sta andando a cacciare. Quando si decide di provare a fumare
le prime sigarette si è sicuramente un po incoscienti:
non si conoscono le reazioni del nostro organismo al fumo, non si
conoscono gli effettivi danni che la sigaretta causa al nostro corpo
e alla nostra psiche, si sa poco o nulla della dipendenza che crea
la nicotina e si sa sicuramente poco sulla chimica del tabacco e delle
sostanze in esso presenti. Hai mai conosciuto qualcuno che prima di
iniziare a fumare si è documentato in maniera accurata, ricercando
tutte le informazioni del caso sui rischi che correva? Io personalmente
no. Cominciare a fumare è una questione che troppi prendono
un po alla leggera, leggerezza che spesso pagano duramente.
Il calcolo che fanno in molti è questo: Chi sa comè?
Fumano in tanti, non sarà poi così nocivo. Proviamo.
Negli scorsi decenni non vi sono stati molti ostacoli alla diffusione
della sigaretta. Anche latteggiamento di tanti medici e di quanti
erano preposti alla salvaguardia della salute pubblica, non ha aiutato
a limitarne la diffusione. In molti casi, quando un fumatore si presentava
dal medico con qualche problema di salute, ad esempio allapparato
respiratorio, nella migliore delle ipotesi riceveva qualche timido
consiglio in cui gli era chiesto di smettere di fumare.
Per decenni, le multinazionali del tabacco non hanno incontrato ostacoli
nel pubblicizzare e proporre sigarette ad un pubblico vastissimo.
Non cè da stupirsi quindi se oggi milioni di persone
sono assidue clienti delle tabaccherie.
Le cose stanno però cambiando. Lelevato numero di morti
e di malattie attribuibili al consumo di tabacco, hanno spinto molti
Stati e organismi preposti alla salute pubblica, come anche numerose
associazioni, a contrastare il fenomeno. Cè la crescente
consapevolezza che il fumo fa male e che non è in ballo solo
la tua vita e la tua salute, ma anche quella delle future generazioni.
Molti hanno cominciato per curiosità e oggi si trovano a dover
lottare contro il vizio. Se conosci persone che stanno per cominciare
a fumare o che hanno smesso e stanno pensando di riprendere, la cosa
migliore che puoi fare, per dissuaderle, è spronarle ad informarsi
in maniera approfondita su cosa è la sigaretta e quali sono
i suoi effetti: oggi, a differenza di soli dieci anni fa, esiste abbondante
materiale informativo ed è soprattutto facilmente reperibile.
Se ti trovi di fronte ad una persona che vuol cominciare a fumare
e riesci ad indurla a documentarsi prima che si accenda la sigaretta,
scoprirà fatti importanti come, ad esempio, cosa è realmente
la nicotina e quali sostanze chimiche contiene il tabacco: farà
sicuramente qualche riflessione! Questo è particolarmente consigliabile
se, ad esempio, sei un genitore e percepisci che tuo figlio sta per
imboccare la sfortunata strada che lo porterà a fumare. La
miglior cosa da fare è comunicare con lui per informarlo in
maniera esaustiva.
Come dire addio al fumo, in tal senso, ti sarà
di aiuto, anche se ampi dossier sugli effetti dannosi del fumo sono
facilmente reperibili su Internet e nelle biblioteche: qui puoi trovare
materiale a sufficienza per smorzare sul nascere la voglia di cominciare
a fumare. Se farai una ricerca le informazioni che potrai reperire
saranno ricche e precise: leggendole proverai anche tu un profondo
senso dorrore pensando che hai fumato, per troppo tempo, sostanze
che altro non hanno fatto che avvelenare il tuo corpo.
Purtroppo, le grandi multinazionali produttrici di tabacco, per ovvi
interessi economici, nei decenni passati non hanno mai fornito accurati
chiarimenti circa gli effetti nefasti del fumo. È anzi certo
che li abbiano taciuti, insabbiando dati importanti sulla nicotina
e sulle innumerevoli sostanze nocive (circa 3000) presenti nel tabacco.
È ben vero che oggi sui pacchetti di sigarette troviamo messaggi
che dovrebbero scoraggiare le persone dal fumare (in questo senso
si è fatto molto a riguardo), ma questo non è sufficiente
a debellare il male. Ci vuole più informazione, più
verità. In tale senso, molte campagne di sensibilizzazione
stanno dando buoni risultati, ma si sta facendo ancora poco, pochissimo
in relazione allentità del problema. Sebbene le campagne
pubblicitarie sulle sigarette siano state ridimensionate, con limposizione
di limiti significativi, assistiamo a forme di pubblicità più
subdole. Ma di questo parleremo nei capitoli successivi.
Adesso, i medici di tutto il mondo (ad eccezione di qualche voce isolata)
concordano sul fatto che il consumo di tabacco crea gravi danni allorganismo
e affermano che il vizio di fumare, e la relativa dipendenza, sono
una malattia.
Per questi motivi, nel tuo interesse, se sei un fumatore, devi cercare
di smettere nel più breve tempo possibile, costi quel che costi
(in realtà costa molto di più fumare, tanto in termini
di soldi quanto di salute).
Non sei un fumatore o sei un ex-fumatore? La migliore cosa che puoi
fare nei confronti di chi fuma o di chi sta per iniziare, è
dissuaderlo incoraggiandolo a documentarsi affinché possa capire
cosè realmente il tabacco!
(Continua nel libro)
http://www.direaddioalfumo.it
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